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martedì 22 marzo 2011

ASSUNZIONI ENEA TRISAIA.... CI SARA' TRASPARENZA?


Sogin, sul tavolo della trasparenza anche la ''questione assunzioni''

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ROTONDELLA – Da quando la società italiana che si occupa dello smantellamento degli impianti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi, la Sogin, ha iniziato le sue attività all’interno dell’impianto Itrec della Trisaia, la politica locale ha subito captato le tante opportunità lavorative a disposizione; tuttavia, proprio la trasparenza nelle assunzioni qualche volta si è ammantata di contorni poco chiari per i cittadini. Spartizione, lottizzazione, familismo amorale?
È sufficiente leggere alcuni nomi dei dipendenti Sogin o dell’altra società controllata dallo stesso gruppo, la Nucleco, per rendersi conto della situazione.
Considerata la delicatezza delle operazioni legate al nucleare, se in qualche caso alla professionalità viene preferita la vicinanza al sistema politico, il rischio concreto potrebbe essere quello di trovarsi di fronte a lavoratori impreparati a gestire eventuali circostanze di pericolo con possibili conseguenze per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Non sarebbe il caso di portare anche la "questione assunzioni" sul prossimo tavolo della trasparenza?
http://www.ilmetapontino.it/politica/1156-sogin-sul-tavolo-della-trasparenza-anche-la-questione-
assunzioni.html

vedere anche:
http://lucaniconlepalle.blogspot.it/2011/04/salute-e-ambiente-quanto-contano.html?spref=fb

lunedì 21 marzo 2011

INCARICHI DIRIGENZIALI ESTERNALIZZATI

incarichi dirigenziali esternalizzati - Interrogazione di Venezia

21/03/2011
Il consigliere ha presentato insieme con i colleghi del Pdl, Rosa e Pici, una interrogazione sul “costante ricorso da parte della Giunta ad incarichi dirigenziali assegnati a persone esterne al ruolo regionale”
“La ragione della mia ultima interrogazione, rivolta al presidente De Filippo – precisa Venezia – trova oggettivi riscontri nell’atteggiamento del Giunta regionale di procedere agli incarichi esterni, spesso attivati per favorire gli amici e, talvolta, gli amici degli amici. Raramente i curricula hanno una valenza significativa e ancor meno la conclamata professionalità, ne consegue una generale mortificazione dei funzionari interni che, in tal modo, vedono vanificato ogni sforzo lavorativo e l’impegno profuso nell’interesse del conseguimento degli obiettivi dell’Ufficio presso cui operano”.

“In più – spiega Venezia - l’interrogazione ha lo scopo precipuo di valutare appieno la coerenza degli atti assunti dalla Giunta regionale, in particolare nel dicembre scorso, quando ha varato una serie di deliberazioni finalizzate all’attribuzione di incarichi dirigenziali basati su una dubbia interpretazione della vigente norma. Infatti, non appare affatto legittimo assegnare ad esterni il 10 per cento dei posti vacanti in organico anche in considerazione delle perplessità espresse dalla Corte dei Conti che ritiene possibile destinare tali incarichi nel limite massimo dell’ l’8 per cento. Tesi, questa, condivisa anche dal collega consigliere di maggioranza ed avvocato Singetta”.

“Ma al di là dei meri dati numerici – prosegue Venezia - quel che desta stupore e che, a fronte di una normativa che ha profondamente riformato il rapporto del pubblico impiego (la combinazione tra legge 15/2009 e decreto legislativo 150/2009), restano ancora molto presidiate, nella Giunta regionale, le posizioni interpretative, secondo le quali, sarebbe ancora possibile incaricare dirigenti a contratto per via fiduciaria, come emerge chiaramente da talune deliberazioni adottate il 14 dicembre 2010, ove gli incarichi dirigenziali sono stati affidati nientemeno che forti del solo ‘intuito personae’. Inoltre, la Basilicata ha in vigenza una legislazione in materia superata anche dalla recente pronuncia della Consulta (sentenza n.34 del 2010) che ha evidenziato come la connessione tra gli incarichi dirigenziali e la durata del mandato elettorale lede la Costituzione Italiana. Occorre ripensare totalmente l’impostazione assunta, in materia, dalla maggioranza di sinistra, ispirata alla logica del contentino per vincolare i singoli dirigenti alle logiche clientelari e di partito, facendo venir meno il principio della autonomia e della responsabilità della funzione dirigenziale. Per questa ragione – conclude Venezia - chiedo al presidente De Filippo di dare risposte certe affinché sia possibile valutare la correttezza e la regolarità degli atti assunti, invitandolo, eventualmente, a revocarli in autotutela. Non escludendo, nel caso la maggioranza di Governo regionale non intenda fare i necessari passi indietro, di proporre azioni eclatanti, solo nell’interesse della collettività lucana”.

giovedì 10 marzo 2011

ASSUNZIONI "STRANE".. IN REGIONE SI CONTINUA

Rosa: inconcepibile lasciare piena potestà al Formez

10/03/2011 10:46Il consigliere regionale del Pdl fa riferimento alla convenzione tra la Regione Basilicata ed il Formez per la selezione di 15 laureati per la verifica ed il controllo delle istanze di finanziamento
ACR“Ad agosto dello scorso anno – ricorda il consigliere - apparve per pochi giorni un avviso pubblico di ‘natura balneare’ frutto di una convenzione tra la Regione Basilicata ed il Formez per la selezione di 15 laureati, per la verifica ed il controllo delle istanze di finanziamento, compenso prestabilito 32.400 euro per 18 mesi e per 18 giornate al mese. Con una interrogazione – ricorda ancora Rosa - chiesi la sospensione e la rimodulazione con criteri meno discrezionali e per poter dare la possibilità di una maggiore partecipazione”.

“La Giunta regionale, come consuetudine – afferma Rosa - non fece nulla ed il bando rimase operativo per 124 laureati che con determinazione nonostante il solleone e senso del sacrificio stavano sempre dinanzi al personal computer, cercando opportunità di lavoro. La Giunta regionale il 28 gennaio 2011, a distanza di cinque mesi, ha risposto asserendo che ‘la scelta dei requisiti per l’ammissione e i titoli valutabili previsti nel citato avviso sono stati di esclusiva competenza del Formez, che l’amministrazione Regionale è rimasta completamente estranea alle procedure di reclutamento. Pertanto, la Regione Basilicata non è titolata a sospendere e/o rimodulare l’avviso pubblico in quanto non può intervenire in una procedura di selezione indetta da un soggetto diverso’. Peccato – sottolinea il consigliere del Pdl - che la convenzione tra la Regione Basilicata ed il Formez prevede, nella premessa a pagina 3, ‘l’esclusiva competenza della Regione Basilicata per la determinazione dei contenuti, delle modalità e delle condizioni anche economiche dell’affidamento, nonché dei suoi seguiti, … che potrà procedere ad ogni opportuno controllo in itinere della citata convenzione’, e all’articolo 5 ‘la responsabilità dell’attuazione della convenzione è del Formez, che è tenuta ad operare seguendo le indicazioni fornite nell’atto e manterrà costanti rapporti con il Dipartimento Agricoltura – Autorità di Gestione Psr 2007/2013 della Regione Basilicata. E’ competenza del Dipartimento Agricoltura- Autorità di Gestione l’individuazione di tutti gli indirizzi strategici e l’approvazione di tutti i documenti rilevanti per lo sviluppo dell’attività’.
Da precisare – continua Rosa - che l’impegno finanziario assunto nei confronti del Formez è per un importo massimo di 2.500.000 euro. Reputo che la risposta data è evasiva, carente ed in palese contraddizione con il contenuto e la ratio della Convenzione Regione Basilicata – Formez”.

“Non è assolutamente credibile – sostiene Rosa - che la Regione Basilicata non intervenga in alcun modo, lasciando piena ‘potestà’ al Formez di decidere il percorso da seguire, senza tener conto di criteri quali la trasparenza e la meritocrazia. Si tratta dell’ennesima riprova di uno sperpero di danaro pubblico a vantaggio di pochi, abbinato a ‘premeditazione’, superficialità e non curanza nei confronti di tanti altri laureati che non hanno potuto partecipare a questa pseudo selezione. De Filippo continua a schiaffeggiare la dignità di coloro che chiedono solamente ‘pari opportunità’ di partecipare alle selezioni. L’Amministrazione regionale deve dare delle spiegazioni plausibili della sua assenza nell’emanare direttive vincolanti rispetto al bando formulato dal Formez; deve far conoscere all’opinione pubblica chi ha curato la redazione della convenzione sottoscritta con il Formez e chi sia il soggetto responsabile del controllo di questo accordo con il Formez stesso. Se il presidente De Filippo non protegge nessuno (forse lui stesso), ci spieghi se ha intenzione di scongiurare il ripetersi di dette situazioni oppure preferisce che accadono, e la Basilicata continui ad essere la Regione dei bandi ‘balneari blindati’. Restiamo, comunque – conclude Rosa - sempre in attesa di conoscere i nominativi dei 15 selezionati, così come richiesto con l’altra interrogazione presentata il 25 gennaio 2011, i cui trenta giorni per rispondere sono abbondantemente scaduti”.

lunedì 7 marzo 2011

ASPETTANDO LA FINE DEL MONDO


MESSICO

Italiani blindati nello Yucatan
aspettando l'apocalisse

Trentotto famiglie hanno aderito all'associazione «Quinta Essencia» e vivono in ville fortificate a Xul

(da abc.com)
(da abc.com)
CITTÀ DEL MESSICO - Vivono blindati in una fortezza in un'antica località Maya dello Yucatan in attesa dell'apocalisse, a loro giudizio imminente. Sono 38 famiglie italiane che hanno aderito all'associazione quasi esoterica «Quinta Essencia», hanno preso la nazionalità messicana, si sono sistemate a Xul e vivono così: rinchiusi nel «rifugio delle aquile», un gruppo di ville fortificate, con porte e finestre a prova di esplosivo, rifugi e tunnel sotterranei, in attesa della fine del mondo.
38 NUCLEI FAMILIARI - Dall'associazione nulla trapela sul loro stile di vita, né sui loro obiettivi, si sa solo che la «Quinta Essencia» punta a «preservare l'equilibrio ecologico». Le poche notizie sulla «colonia dell'apocalisse trapelano sulla stampa locale attraverso gli abitanti del luogo, un migliaio in tutto, che hanno prestato la mano d'opera alla costruzione della «cittadella blindata» . Quel che si sa è che si tratta di 38 nuclei familiari, che hanno eretto altrettante ville, dotate di fortificazioni, porte e finestre a prova di esplosivi, rifugi sotterranei e collegate tra loro da una rete di tunnel. Il complesso forma una specie di fortezza chiamata, come quelle degli antichi Maya, «La de los Aguilas», appunto, un rifugio delle aquile, per resistere all'apocalisse imminente. (Fonte Ansa)

07 marzo 2011

sabato 26 febbraio 2011

BASILICATA...La regione più povera d’Italia fa guadagnare miliardi di euro all’ENI

....
Infatti, andando sul sito governativo, dello Sviluppo Economico, si troveranno i dati di produzione degli idrocarburi in Kg, mentre sappiamo benissimo che il costo del petrolio sulle borse mondiali lo si calcola al barile, e vi assicuro non è così semplice convertire i barili di greggio in kg, questo perché il petrolio è venduto in almeno una dozzina di qualità.....

Sarebbe interessante avere i dati sulla qualità del greggio estratto per determinare il corretto valore; io non sono riuscito a trovarli.


....Comunque,la produzione nel 2010 è stata di 2.843.935.610 kg il che equivale a 29 milioni di barili nel caso di petrolio light di altissima qualità o 17 milioni di barili nel caso di petrolio heavy di pessima qualità..
...Considerando che oggi, 21 Dicembre 2010, il prezzo del basket Opec, composto da dodici tipi di crudi diversi, è a 88,78 usd (circa 67 euro) al barile significa un valore che oscilla da circa 2 miliari di euro a 1 miliardo e duecento milioni di euro......
...Risulta anche molto bizzarro il fatto che i contatori sulle risorse estratte siano della stessa ENI. Immaginate se io mi costruissi una casa, e decidessi di collegarmi alla fornitura di energia elettrica, con un mio contatore; e poi a fine mese comunicassi i miei consumi; bizzarro vero? Se lo fa ENI, evidentemente no....

....Malgrado questo grosso giro di denaro, in Basilicata il lavoro manca esattamente come prima, che si scoprisse il petrolio. Non sono state realizzate opere infrastrutturali, il costo della benzina non ha subìto sconti. La gente, soprattutto i più giovani, continua a emigrare: negli ultimi quindici anni a Grumento Nova, 2.500 abitanti, la popolazione è diminuita di un quarto, mentre da tutta la regione — che ha poco più di 570 mila abitanti — si continua a emigrare al ritmo di quattromila persone all’anno. E l’aria, l’acqua e persino il rinomato miele della Val d’Agri sono sempre più a rischio perché sempre più ‘ricchi’ di idrocarburi”....


http://www.agoravox.it/La-regione-piu-povera-d-Italia-fa.html



venerdì 25 febbraio 2011

ASSUNZIONI C.U.P._ LA REGIONE NON CHIARISCE_

24/02/2011 18:28Il consigliere regionale dell’opposizione richiama il Governo regionale sul tema “delle assunzioni nel Centro unico di prenotazione”
ACR
Il consigliere regionale Mario Venezia (Pdl) ha presentato oggi un’interrogazione con cui chiede di conoscere “le modalità di reclutamento del personale assunto nei Cup (centro unico prenotazioni), i nominativi e gli stipendi”. Nel ricordare che la stessa interrogazione è stata presentata lo scorso gennaio e nel parafrasare “un vecchio detto, interrogato il morto questi non rispose”, Venezia ha fatto riferimento “all’ultimo episodio, in ordine di tempo e da me già previsto, del Governo regionale che alle interrogazioni presentate, in particolare sulle modalità di assunzione di personale, risponde senza mai dare risposte, tentando, al contrario, di nascondersi dietro una serie di lunghi e noiosi discorsi totalmente privi di significato. Questa è la strategia adottata dalla Giunta De Filippo per nascondere le verità”.

Ricorda Venezia che “per l'ennesima volta ed in spregio alle più elementari regole democratiche, anche nell'ultimo Consiglio regionale, la Giunta non ha risposto ad una mia interrogazione specifica sulle modalità di reclutamento adottate per il personale inserito nei Cup delle Aziende sanitarie. Certo che dopo la bocciatura della commissione d’inchiesta sulle assunzioni nella Pubblica amministrazione lucana, figuriamoci se l’assessore Martorano poteva mai permettersi di svelare i retroscena di una vicenda i cui contorni appaiono sempre più oscuri, come le tante altre vicende lucane in tema di sanità come l'inchiesta sul San Carlo di Potenza e quella sulla direzione generale dell'Azienda sanitaria di Matera”. _fonte consiglio informa_
http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1012&id=294146&value=consiglioInforma

venerdì 18 febbraio 2011

CIMITERO DI SCORIE RADIOATTIVE IN LUCANIA?

CASO CRACO” - Secondo alcune indiscrezioni, sarebbe individuata in questo piccolo centro lucano la località per la realizzazione del deposito unico di smaltimento delle scorie nucleari prodotte in Italia.pollino98712-ronese DOPO IL TENTATIVO FALLITO A SCANZANO, RIPROVANO, IN SILENZIO, A TRASFORMARCI NELLA  PATTUMIERA NUCLEARE  D’ITALIA_
IN ATTESA DI ULTERIORI DETTAGLI………
http://basilicata.citycool.it


19/02/2011 09:06

Nucleare:Belisario (Idv), operazione spericolata e rischiosa

BAS“Sul nucleare il governo continua ad andare avanti con un’operazione spericolata, rischiosa e controproducente, condotta sulla pelle dei cittadini”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Le modifiche apportate dal Consiglio dei ministri al decreto legislativo sull'individuazione dei siti per la realizzazione di impianti nucleari non interpretano certo lo spirito della recente sentenza con cui la Corte Costituzionale ha disposto la necessità di chiedere il parere preventivo, anche se non vincolante, delle Regioni interessate ad ospitare i siti. Invece di recepire che per realizzare qualsiasi infrastruttura è necessaria la condivisione con il territorio, il governo ne approfitta per apportare al già pessimo decreto legislativo una serie ulteriore di pericolose modifiche che non riguardano i punti dichiarati incostituzionali dalla Consulta. Non solo, perché in vista di sempre più probabili elezioni anticipate continua anche a tenere ben nascosta la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione degli impianti e del deposito che dovrà ospitare i rifiuti derivanti dal riprocessamento del nucleare. Insomma, non pago della bastonatura ricevuta quando individuò Scanzano Jonico quale sito unico per le scorie radioattive, scatenando le legittime proteste dei cittadini sul nucleare, l'esecutivo insiste con la sua politica insensata sul nucleare. Ma tanto – conclude Belisario – saranno ancora una volta gli italiani a imporre, grazie al referendum, una decisa inversione di rotta”.http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?otype=1012&id=547399&utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter

mercoledì 16 febbraio 2011

ENEA ROTONDELLA.... QUANTI "TESORI"....

Il materiale radioattivo presente nel Centro 

A Rotondella, oltre alle 64 barre di combustibile irraggiato provenienti dal reattore di Elk River (Minnesota) la Sogin deve ancora provvedere alla messa in sicurezza di varie tipologie di rifiuti radioattivi: rifiuti liquidi organici, soluzione nitrica uranio-torio, materie nucleari liquide e solide, rifiuti nucleari liquidi a bassa e soprattutto ad alta attività come i circa 3mc prodotti con il riprocessamento di 20 delle 84 barre del reattore americano.
L’8 ottobre 2009, l’ex vice Ministro allo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, rispondendo ad un’interrogazione del Sen. Cosimo Latronico, in riferimento alle 64 barre ospitate nel Centro della Trisaia ha sottolineato che “l’unico Paese con familiarità di gestione di tale tipo di combustibile sono gli Stati Uniti per la presenza nel sito di Savannah River di 180 elementi provenienti anch’essi dal reattore di Elk River. L’unica realistica alternativa a questa soluzione potrà essere il conferimento dei cask di trasporto e stoccaggio dei 64 elementi di combustibile nucleare al deposito nazionale, la cui realizzazione è prevista entro il 2018”.
Il primo ottobre 2009, invece, l’ex Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, e il Sottosegretario di Stato all’Energia americano, Steven Chu, hanno sottoscritto importanti accordi di collaborazione in materia di energia nucleare. Probabilmente era quella la sede più adeguata in cui cominciare a discutere della reale possibilità di restituire le barre di Elk River ai legittimi proprietari. -fonte il metapontino

http://www.ilmetapontino.it/cronaca/639-il-centro-enea-della-trisaia-questioni-controverse-di-oggi-e-di-ieri.html

sabato 12 febbraio 2011

BASILICATA COME LA SVIZZERA?....ANDIAMOCI PIANO..

La Basilicata riceve molti soldi dall'Europa, dallo Stato,  royalties del petrolio.... quindi,  sotto questo aspetto, ha una disponibilità economica quasi Svizzera..      ma le analogie finiscono quì!
Tagli molto decisi nella sanità, con forti delocalizzazioni e perdite di posti letto (in una regione a bassa densità abitativa è un grosso problema); chiusure e/o decentramenti di plessi scolastici (stessi problemi); eliminazione di Comunità Montane con servizi annessi; dissesti idrogeologici (scarsa prevenzione); scarsa attenzione verso i piccoli comuni, silenzio su quanto accade presso l'ENEA di Rotondella e sui reali rischi......
Di contro, si moltiplicano le iniziative di facciata, propagandistiche direi: incontri sulla scuola, sui giovani, convegni, megaconvegni, ultramegaconvegni,etc.
Il tutto con abnorme dispendio di pubblici denari che altrove vengono lesinati.
A tal proposito, sarebbe molto istruttivo far sapere al cittadino comune il costo annuo di tutta la struttura dei "Rapporti Con I Lucani All'Estero".. oppure come mai non si risparmia o si risparmia meno su strutture sanitarie miste (pubblico-private tipo DCA Chiaromonte) le quali, seppur d'eccellenza, non rispondono alle reali esigenze (immediate e vitali) del territorio e, quindi, di una popolazione sempre più emarginata...

martedì 8 febbraio 2011

SE LA TRASPARENZA NON E' UN OPTIONAL

08/02/2011 09:53Il consigliere regionale del Popolo della libertà chiede informazioni sullo stato delle long-list esistenti presso l’Azienda di promozione turistica della Basilicata
ACR
Il consigliere Rosa nel ricordare le interrogazioni presentate nel 2010 riguardo alla ‘Distribuzione di depliant e gadget a Rimini nell’agosto 2010’ e alla ’Partecipazione della Barca Basilicata alla regata Giravela 2010’ e prendendo atto che “per la realizzazione di entrambe le manifestazioni si è fatto utilizzo di personale selezionato attraverso long-list”, chiede la copia di tutte le long-list utilizzate.

Il consigliere Rosa, rivolgendosi al Presidente della Giunta regionale, chiede di conoscere: “Tutte le persone che a vario titolo, per l’anno 2010, sono state selezionate dalle long-list per qualsiasi tipo di incarico e per ognuna di essa, le mansioni, il periodo e il trattamento economico". Il consigliere del Pdl chiede, altresì, copia dei relativi curricula e di conoscere i criteri utilizzati per le selezioni degli iscritti nelle long-list”.