ARTICOLI PIU' LETTI

Visualizzazione post con etichetta azienda sanitaria matera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta azienda sanitaria matera. Mostra tutti i post

domenica 9 ottobre 2011

Matera: al via il processo ai manager della sanità

Al via oggi a Matera il processo ai manager della sanità Il Tribunale di Matera MATERA - Prime battute, questa mattina, presso il Tribunale di Matera, del dibattimento del processo in cui sono imputati Vito Gaudiano, direttore generale dell’Asm, e gli altri due manager della sanità lucana Giuseppe Mantagano e Rocco Maglietta. L’accusa, come già reso noto nei mesi scorsi, quando fu disposto il rinvio a giudizio dei tre, è di abuso d’ufficio che sarebbe consistito nel “forzare” le procedure per la nomina di Gaudiano alla carica attuale nonostante sussistesse un’incompatibilità, ovvero il fatto che avesse già un contratto di lavoro dipendente con l’Asm, generante un conflitto d’interessi potenzialmente dannoso per l’azienda sanitaria, come denunciato dall’ex-responsabile della Banca delle cellule staminali dell’ospedale “Madonna delle Grazie”, il medico Carlo Gaudiano. Fatti che risalgono al dicembre del 2008, quando nella notte tra il 29 e il 30 la Giunta regionale lucana assegnò il prestigioso incarico a Gaudiano nonostante fosse incompatibile. Per superare l’ostacolo, secondo l’accusa, Mantagano, che nel frattempo era stato nominato commissario dal governo regionale, trasferì Vito Gaudiano al Crob di Rionero dove nel frattempo aveva ricevuto incarico Maglietta. Gaudiano poi, qualificandosi come semplice dottore, avrebbe richiesto il trasferimento, avallato da Maglietta. Un meccanismo contorto su cui si è indagato e su cui la legge ordina un processo ma che, a quanto pare, per l’Asm non si configura come danno. L’Azienda sanitaria di Matera, che avrebbe potuto nominare un commissario ad-acta e decidere se costituirsi o meno come parte offesa, ritiene che questa situazione non abbia configurato alcun danno, nemmeno potenziale, per se stessa. 
                                                                                                              Sergio Palomba

© 2006-2011 Trm Radiotelevisione del Mezzogiorno.

Articolo completo: http://www.trmtv.it/home/cronaca/2011_10_05/27347.html

venerdì 7 ottobre 2011

Acqua di fogna dai rubinetti a marina di Pisticci

Hanno bevuto, si sono lavati ed hanno cucinato per mesi, utilizzando un'acqua contaminata quasi certamente da infiltrazioni fognarie.   
Sembra avere tutti i contorni di una potenziale emergenza sanitaria, il caso di tredici famiglie resident
i in contrada “Tamma” di Pisticci, a pochi metri dall'ex Club Med, nei pressi del borgo San Basilio.
Il problema, secondo quanto denunciato dai residenti, si è manifestato a fine maggio, quando hanno iniziato a notare che l'acqua del rubinetto usciva lievemente colorita tra il giallo e il marrone. Per le prime settimane il fenomeno si manifestava in maniera episodica, tanto che si era pensato a piccole infiltrazioni di terreno per eventuali riparazioni sulla condotta. In quella zona, infatti, pare che a cadenza periodica si verifichino rotture sulle condotte, evidentemente obsolete. Nel cuore dell'estate, tra luglio e agosto, l'acqua è diventata quasi inutilizzabile, acquisendo un colore marrone non proprio rassicurante. “Sembrava di avere in casa un fiume giallo - racconta preoccupato il residente Michele Santarcangelo - tanto che ci siamo subito allarmati, iniziando ad utilizzare le prime precauzioni. Non ci sono prove di un collegamento con l'acqua torbida, ma sta di fatto che alcuni componenti della mia famiglia hanno avuto problemi gastrointestinali, finché io stesso sono stato ricoverato in ospedale per l'aggravarsi di quegli stessi disturbi. Allora abbiamo iniziato a non utilizzare l'acqua delle condotte, ricorrendo ad autobotti di nostra proprietà, o a qualche pozzo di falda della zona”.   
E' trascorso anche il mese di settembre senza novità, perché l'acqua è rimasta marrone. Allora Domenico Telesca, titolare del “Centro Ippico San Basilio”, ha deciso di procedere privatamente a un'analisi dell'acqua “potabile”; ha prelevato un campione con tutti gli accorgimenti del caso e lo ha portato al vicino laboratorio analisi di Marconia, lo stesso centro accreditato dove si rivolgono i vicini villaggi turistici per certificare la salubrità del servizio.   
I risultati emersi sono sconcertanti. “A fine settembre, dunque pochi giorni fa, la carica batterica totale supera le 500 Unità coloniche formanti (Ufc) ogni 100 millilitri, a fronte di una soglia tollerabile di 20 Ufc - spiega ancora Santarcangelo - con una evidente contaminazione da streptococco e tracce vistose di ammoniaca. Dati realmente preoccupanti, tanto che lo stesso analista ci ha sconsigliato vivamente di utilizzare l'acqua del rubinetto anche solo per lavarci o lavare la biancheria”.   
Oggi i residenti sono allarmati, tanto da costituirsi in comitato e sottoscrivere una richiesta formale di intervento indirizzata, lunedì scorso, agli uffici competenti dell'Azienda sanitaria del Materano e al sindaco di Pisticci, Vito Di Trani, in qualità di massima autorità sanitaria territoriale. Nel momento in cui andiamo in stampa, però, dopo cinque giorni, nessuna delle autorità preposte si è ancora mossa. “Chiediamo delle controanalisi ufficiali sull'acqua - spiega Telesca al Quotidiano- perché vogliamo capire cosa sia successo realmente e cosa rischiamo per la nostra salute”. Il caso è molto serio; tanto che avrebbe dovuto determinare, a nostro avviso, una risposta immediata da parte di chi dovrebbe tutelare la salute pubblica. Tredici famiglie sono esposte a un forte rischio. “In questa zona - ricorda Santarcangelo - c'è un'unica condotta fognaria che arriva al vicino depuratore e le vecchie tubature fognarie sono sottoposte a notevole pressione, soprattutto d'estate con i villaggi turistici in piena attività. Lo dimostrano i ripetuti guasti che hanno richiesto anche interventi molto laboriosi”.   
Resta da accertare, inoltre, se lo schema idrico piuttosto datato della contrada, sia ancora quello che prevede una sostanziale vicinanza tra l'acqua potabile e la fogna, con pericolo reale di contaminazione in caso di guasto. Tutti dati che vanno verificati con la massima tempestività, per tutelare la salute di tredici famiglie realmente esposte a un grave rischio per la salute. “Oggi chiediamo anche l'ausilio di autobotti comunali - concludono i residenti - perché non siamo sicuri di poter sopperire per molto tempo con le nostre forze”.


http://www.pisticci.com/cronaca/2809-acqua-di-fogna-dai-rubinetti-a-marina-di-pisticci
Antonio Corrado
Il Quotidiano della Basilicata


giovedì 6 ottobre 2011

SANITA' LUCANA: SI RILANCIA?


L’assessore Martorano ribatte a voci di tagli e soppressioni. C’è un progetto di riorganizzazione che consentirà di superare il blocco delle assunzioni e potenziare l’emergenza-urgenza...
"....La rassicurazione viene dall’assessore regionale alla Sanità, Attilio Martorano, a seguito di notizie di stampa e richieste di informazioni di Consiglieri regionali e amministratori locali che paventavano soppressioni dei servizi di guardia medica Le proposte di riorganizzazione verranno vagliate da un tavolo tecnico, insediato presso il dipartimento salute, cui parteciperanno le aziende sanitarie, Agenas ed esperti del settore e, successivamente, si procederà a un’intensa attività di consultazione popolare con un ciclo di incontri sul territorio per raccogliere altre osservazioni e illustrare i vantaggi che tale riorganizzazione potrà comportare. In particolare, si mira a rafforzare un’area strategica del sistema sanitario, ed anche di istituire qualche postazione aggiuntiva di presidio del 118........."
".........Non c’è alcun progetto di smantellamento, sia pur parziale, della rete di continuità assistenziale lucana (i medici di guardia) ma anzi un progetto di riorganizzazione che mira ridisegnare anche questo servizio sotto forma di rete, procedendo in parallelo ad un potenziamento del “118” grazie a nuove postazioni territoriali per le quali, in base a quanto previsto dalla recente legge di assestamento del Bilancio, attuando la riorganizzazione della continuità assistenziale potrebbe essere anche superato il blocco delle assunzioni........"

Commenti 


VA BENISSIMO SE SI TRATTA DI POTENZIARE I SERVIZI ESSENZIALI SUL TERRITORIO (OSPEDALI, 118, MEDICI, INFERMIERI, OSS, ETC).
VA MENO BENE SE SI TRATTA DI UN ESCAMOTAGE PER CONTINUARE AD INCREMENTARE IL SETTORE AMMINISTRATIVO (SONO GIA’ I 2/3 DEL TOTALE DEI DIPENDENTI), RICETTACOLO DI CLIENTELISMI E “FAVORI” A POLITICI E DIRIGENTI PER SISTEMARE PARENTI E “AMICHETTE”……….
Donato - 5 ottobre 2011

..e poi chiudono le postazioni esistenti perchè non hanno ne infermieri ne autisti…. e come ne aprono altre, chiudendo quali altre ?! ahahhhahahahhaha
,,, la coperta è corta….! mi spiegassero perchè san nicola di melfi è chiusa e perchè genzano di lucania non ha tutti i turni coperti…e siamo ad ottobre ! e perchè quest’estate c’erano anche 5 postazioni chiuse! ahahahhahah sono solo comici, specchietto per le allodole…..
sasà - 6 ottobre 2011

lunedì 4 aprile 2011

SPESE PAZZE IN BASILICATA-32 MILIONI DI CONSULENZE

Spese pazze in Basilicata, 32 milioni di consulenze

Trentadue milioni di euro all’anno spesi in consulenze esterne (in totale 2500) tra Regione Basilicata, Provincia di Potenza, Provincia di Matera, Comune di potenza e Comune di Matera. Più dell’Emilia Romagna, che spende 28 milioni all’anno. Questo e altri sprechi dell’amministrazione lucana sono stati denunciati ieri mattina dal Pdl regionale in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i consiglieri regionali del Pdl Nicola Pagliuca, Gianni Rosa, Mariano Pici, Michele Napoli, Franco Mattia, Mario Venezia ed Emilio Sarra. In Basilicata, hanno detto i consiglieri, «esiste una questione morale» in tutti i settori della vita pubblica, che deve essere «affrontata prima di tutto in Consiglio regionale» con «atti di trasparenza e con la correttezza delle procedure».
I consiglieri del Pdl,riferendosi all’azione del partito in Consiglio regionale hanno parlato di «collaborazione sui grandi temi che riguardano la Basilicata come la governance e il petrolio» e di «intensa azione di controllo sul piano degli atti, perché è necessario inviare un messaggio positivo alla popolazione in questi tempi così difficili».
Tra i casi emblematici denunciati dal Pdl, quello del videogioco «Verdino», finanziato «in tempi oltremodo brevi all’associazione Ameno, il cui presidente fa capo ad un partito di maggioranza dal quale è partita l’iniziativa che ha poi portato all’approvazione della delibera di Giunta». A tal riguardo il Pdl chiede «il ritiro dell’atto, altrimenti la questione sarà portata in Consiglio regionale».
Ma il «caso Verdino» non è l’unica ombra sollevata dal Pdl sulla gestione della cosa pubblica in Basilicata. Tra gli altri nodi indicati da Nicola Pagliuca, Gianni Rosa, Mariano Pici, Michele Napoli, Franco Mattia, Mario Venezia ed Emilio Sarra, la mancata istituzione di una Commissione d’inchiesta per quanto concerne le assunzioni nella pubblica amministrazione, la nomina dei vertici aziendali delle Asl, la questione tuttora irrisolta dell’ospedale unico di Lagonegro che sta solo comportando una lievitazione dei costi, il progetto Salute e Ambiente per la verifica dei danni da idrocarburi in Val d’Agri, oggi sospeso, avrebbe comportato un impegno di spesa di 2,5 milioni di euro, il buco di 910 mila euro nel bilancio di previsione dell’Arpab approvato dalla maggioranza in Consiglio regionale. «La stessa Corte dei Conti – è stato detto – ha evidenziato forti criticità per quanto riguarda gli organismi consultivi e gli enti strumentali della Regione».
I consiglieri del Pdl hanno sottolineato che il richiamo alla questione morale in politica «risponde ad un bisogno della comunità lucana che invoca un’azione amministrativa cristallina e rigorosa nella gestione quotidiana delle risorse». Un bisogno, è stato detto, particolarmente sentito dalle giovani generazioni, che sono costrette ad emigrare da una regione pur ricca di petrolio e di altre risorse naturali».
Sostegno all’iniziativa del Pdl è arrivato anche dalla Dc, che in un comunicato ha scritto: «Condividiamo la forte denuncia del Pdl perché in Basilicata esiste una questione morale in tutti i settori della vita pubblica, che tocca direttamente aspetti economici, produttivi, sociali, culturali e civili», e ancora: «La Giunta regionale e il centrosinistra dimostrino nei fatti che non ci sono corsie privilegiate, scelte discrezionali, favoritismi, sottoscrivendo un codice di comportamento etico rispetto al quale chiedere ai cittadini valutazioni e quindi verifiche, senza fermarsi all’anagrafe finanziaria degli eletti».
tratto dal giornale Lucano

venerdì 25 febbraio 2011

ASSUNZIONI C.U.P._ LA REGIONE NON CHIARISCE_

24/02/2011 18:28Il consigliere regionale dell’opposizione richiama il Governo regionale sul tema “delle assunzioni nel Centro unico di prenotazione”
ACR
Il consigliere regionale Mario Venezia (Pdl) ha presentato oggi un’interrogazione con cui chiede di conoscere “le modalità di reclutamento del personale assunto nei Cup (centro unico prenotazioni), i nominativi e gli stipendi”. Nel ricordare che la stessa interrogazione è stata presentata lo scorso gennaio e nel parafrasare “un vecchio detto, interrogato il morto questi non rispose”, Venezia ha fatto riferimento “all’ultimo episodio, in ordine di tempo e da me già previsto, del Governo regionale che alle interrogazioni presentate, in particolare sulle modalità di assunzione di personale, risponde senza mai dare risposte, tentando, al contrario, di nascondersi dietro una serie di lunghi e noiosi discorsi totalmente privi di significato. Questa è la strategia adottata dalla Giunta De Filippo per nascondere le verità”.

Ricorda Venezia che “per l'ennesima volta ed in spregio alle più elementari regole democratiche, anche nell'ultimo Consiglio regionale, la Giunta non ha risposto ad una mia interrogazione specifica sulle modalità di reclutamento adottate per il personale inserito nei Cup delle Aziende sanitarie. Certo che dopo la bocciatura della commissione d’inchiesta sulle assunzioni nella Pubblica amministrazione lucana, figuriamoci se l’assessore Martorano poteva mai permettersi di svelare i retroscena di una vicenda i cui contorni appaiono sempre più oscuri, come le tante altre vicende lucane in tema di sanità come l'inchiesta sul San Carlo di Potenza e quella sulla direzione generale dell'Azienda sanitaria di Matera”. _fonte consiglio informa_
http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1012&id=294146&value=consiglioInforma