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giovedì 26 gennaio 2012

Parentopoli: esiste e riprorremo la Commisione di Inchiesta sulla assunzioni pubbliche


Le cronache politiche di questo ferragosto si sono concentrate sui cosiddetti “privilegi diretti” della “casta” (esistenti da sempre, solo oggi c’è ne ricordiamo), tra cui le pensioni d’oro, e dei privilegi indiretti, riguardanti congiunti, parenti, amici ed affini che riescono a trovare una sistemazione fin troppo facilmente rispetto ai “normali“ giovani lucani. Si è posta l’attenzione anche sulla meritocrazia che non esiste in Basilicata e sulle assunzioni sospette o anche sugli stessi contratti da esperti e di collaborazione, interinali e varie dell’universo del “Potere Pubblico”. ......
......Ad inizio legislatura – primo firmatario Mario Venezia- si propose una mozione (bocciata dal Consiglio) per la costituzione di una commissione d’inchiesta per tutti i concorsi effettuati negli ultimi anni presso la Regione Basilicata, gli Enti Pubblici e le società partecipate; in quest’anno sono seguite molte altre iniziative del Popolo della Libertà sul fenomeno lucano che vede il “Pubblico” quale grande collocatore e selezionatore senza criteri di trasparenza e meritocrazia.  Riteniamo che la Commissione d’Inchiesta fosse una proposta valida, e la reputiamo alla luce di quanto accaduto in questo anno sempre più attuale, tanto che è nostra intenzione riproporla nuovamente in questa settimana. Il sistema esistente in Basilicata è stato creato ed alimentato dai Partiti del centrosinistra, che sta bene alle classi privilegiate ed ai gruppi di potere, ma non sta bene ai cittadini e a chi crede nel Bene Pubblico, qualunque sia la sua filosofia di vita e credo politico. Noi rilanceremo la proposta, ci auguriamo che oggi sia sostenuta da chi crede nella Politica e nella Meritocrazia e desideri scardinare il sistema. Poi, chi ha sbagliato paghi, senza né alibi o giustificazioni ma solo dopo aver accertato i fatti, le responsabilità e le contiguità. Questo solo e soltanto nell’interesse dei lucani e dei giovani lucani, quelli con curriculum e capacità ma senza cognomi o protettori.

Potenza 20/08/2011
                                                                                  Gianni Rosa, Mario Venezia, Mariano Pici
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https://www.facebook.com/notes/gianni-rosa/parentopoli-esiste-e-riprorremo-la-commisione-di-inchiesta-sulla-assunzioni-pubb/10150348018226675


mercoledì 19 ottobre 2011

L'Unione Europea Boccia la Regione Basilicata


L'Unione Europea Boccia la Regione Basilicata, L'arbea ma a farne le spese sono l'agricoltura e gli agricoltori lucani

pubblicata da Gianni Rosa il giorno martedì 18 ottobre 2011 alle ore 10.06
“L’Arbea non sa da toccare” è il coro quasi unanime del Consiglio Regionale di Basilicata, organo sovrano della nostra Regione specie quando si tratta di proteggere piccoli e grandi interessi di cui l’oligarchia nostrana è portatrice. Ma il mondo va ben oltre i confini della regione, comprende anche Bruxelles ove essendo “tanto cattivi” l’Arbea l’hanno toccata con una punizione esemplare da 86 milioni di euro causa le inadempienze della stessa per gli esercizi finanziari 2007, 2008, 2009.
Quando denunciammo l’accaduto acquisimmo le rassicurazioni dell’Assessore Mazzocco in quanto la prevista procedura conciliativa da espletare avrebbe senz’altro modificato la situazione. Intanto, sindacati di categoria rimanevano nel più assoluto silenzio.
Oggi acquisiamo informalmente la notizia (l’Assessore Mazzocco in tutti questi mesi ha ritenuto opportuno tacere) che il 27/05/2011 la Commissione Europea Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale tramite il suo Organo di Conciliazione ha deciso che per il caso 11/IT/471 Accreditamento Arbea non sia possibile addivenire ad alcuna transazione, ovvero la multa resta nella sua interezza e va pagata. Unica speranza un ricorso alla Corte Europea nell’attesa che abbia pietà verso l’Agenzia Regionale e verso chi l’ha maldestramente guidata sin dalla fondazione ai nostri giorni nel segno della “Filiera e della Clientela”. Intanto per ora tocca all’Italia pagare, che si rifarà sui trasferimenti in favore della nostra regione e quindi chi subirà realmente le conseguenze saranno gli operatori, le aziende ed il mondo dell’agricoltura.
E’ ovvio che anche questa circostanza conferma che la nostra proposta di legge di soppressione di questo ente ormai inutile se non alla casta lucana, bocciata trasversalmente in Consiglio Regionale, era corretta ed avevamo visto giusto nel ritenere superfluo anzi dannoso il suo operato e la sua stessa esistenza.
Ma ai nostri Illuminati censori piace tenere i doppioni, apprezzano le inefficienze e preferiscono buttare milioni di euro per far galleggiare un rottame pubblico che ha fatto male, fa male e continuerà a fare male all’agricoltura lucana. Eppure soldi, tanti soldi sono stati buttati sul disastro ARBEA, cui si aggiungono il 1.700.000 euro con i quali si sono state assunte altre 28 unità che servono (secondo i governanti) a dar forza, o le consulenze del Formez che invia altra gente per fornire un supporto tecnico.
E’ evidente che Arbea viene difesa a spada tratta con le parole del politichese, mentre è praticamente utilizzata per altri scopi dai politicanti, anche nella gestione del personale.
Mentre a Bruxelles si preparava la condanna, a Potenza si trasferivano tre dirigenti da Arbea per spostarli alla Presidenza della Giunta. Quale è la logica? Mentre la U.E valutava inadeguato il lavoro di Arbea, in Basilicata si procedeva a premiare anche economicamente in funzionari con le POC. Mentre qualche anno fa la commissione d’inchiesta interna della Regione valutava negativamente anche la composizione dell’organigramma di Arbea, ancora oggi registriamo che vi sono pochi dipendenti tecnici e professionali a discapito di una pletora di amministrativi.
Verrebbe la domanda: ma sui campi chi ci va? Per ora sappiamo soltanto che la Commissione Europea tramite il suo Organo di Conciliazione ha deciso che per il caso 11/IT/471 Arbea non sia possibile alcuna conciliazione (punto C. "VIEWS OF THE CONCILIATION BODY" 6.1 "the Conciliation Body does not see a possibility for reconciliation in this case". Tramite l’ennesima interrogazione abbiamo chiesto al Presidente De Filippo quale sia attualmente lo stato del contenzioso con la Commissione Europea per le inadempienze ARBEA per gli esercizi finanziari 2007, 2008, 2009 e quali provvedimenti sono stati adottati o si ritiene utile adottare. Per favore, che l’assessore al ramo ci fornisca una risposta chiara e precisa e che lasci stare il Governo Nazionale, perchè la colpa è solo e soltanto lucana, aggravata anche nel suo breve ma negativo operato in Giunta regionale.

Potenza 17/10/2011
Gianni Rosa, Mario Venezia, Mariano Pici