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lunedì 12 marzo 2012

CONCORSO AUTISTI ASP, bloccato dal 2010...


Concorso autisti Asp, interrogazione di Venezia

11/03/2012 20:14Il consigliere regionale del Pdl parla “dell’ennesimo concorso bloccato”, a cui sono stati ammessi “anche i soggetti privi dei requisiti espressamente richiesti”
ACRIl consigliere regionale Mario Venezia (Pdl) ha presentato un'interrogazione al presidente De Filippo “sull’ennesimo concorso bloccato, questa volta per interpretazioni della Azienda Sanitaria di Potenza che - afferma l'esponente del Pdl -, dopo aver realizzato il bando di concorso e, quindi, sicuramente a conoscenza dei suoi contenuti, si rivolge ad un legale, spendendo 15.000,00 euro, per un parere chiarificatore sul bando stesso. Un concorso, per 30 autisti soccorritori di 118, bandito nel 2010 che a distanza di due anni è ancora fermo in attesa di cosa? L’Asp nel bando richiede ai concorrenti, pena l'esclusione, requisiti specifici ed in corso d'opera accoglie fra gli esaminandi anche i soggetti privi dei requisiti espressamente richiesti. Siamo al paradosso”.

“Ad inizio legislatura – afferma ancora Venezia - avevo chiesto di istituire una Commissione d'inchiesta sulle assunzioni negli Enti lucani, proposta bocciata, ovviamente, da chi ha scheletri negli armadi e non vuole che i lucani scoprano il lerciume che si annida nel palazzo del potere. Quello che accade nella nostra regione, quotidianamente, lascia senza parole. Ogni giorno veniamo a conoscenza di cose strane, di fatti che non trovano alcuna giustificazione, almeno nelle menti delle persone normali. La Basilicata è una regione da manicomio”.

giovedì 26 gennaio 2012

Parentopoli: esiste e riprorremo la Commisione di Inchiesta sulla assunzioni pubbliche


Le cronache politiche di questo ferragosto si sono concentrate sui cosiddetti “privilegi diretti” della “casta” (esistenti da sempre, solo oggi c’è ne ricordiamo), tra cui le pensioni d’oro, e dei privilegi indiretti, riguardanti congiunti, parenti, amici ed affini che riescono a trovare una sistemazione fin troppo facilmente rispetto ai “normali“ giovani lucani. Si è posta l’attenzione anche sulla meritocrazia che non esiste in Basilicata e sulle assunzioni sospette o anche sugli stessi contratti da esperti e di collaborazione, interinali e varie dell’universo del “Potere Pubblico”. ......
......Ad inizio legislatura – primo firmatario Mario Venezia- si propose una mozione (bocciata dal Consiglio) per la costituzione di una commissione d’inchiesta per tutti i concorsi effettuati negli ultimi anni presso la Regione Basilicata, gli Enti Pubblici e le società partecipate; in quest’anno sono seguite molte altre iniziative del Popolo della Libertà sul fenomeno lucano che vede il “Pubblico” quale grande collocatore e selezionatore senza criteri di trasparenza e meritocrazia.  Riteniamo che la Commissione d’Inchiesta fosse una proposta valida, e la reputiamo alla luce di quanto accaduto in questo anno sempre più attuale, tanto che è nostra intenzione riproporla nuovamente in questa settimana. Il sistema esistente in Basilicata è stato creato ed alimentato dai Partiti del centrosinistra, che sta bene alle classi privilegiate ed ai gruppi di potere, ma non sta bene ai cittadini e a chi crede nel Bene Pubblico, qualunque sia la sua filosofia di vita e credo politico. Noi rilanceremo la proposta, ci auguriamo che oggi sia sostenuta da chi crede nella Politica e nella Meritocrazia e desideri scardinare il sistema. Poi, chi ha sbagliato paghi, senza né alibi o giustificazioni ma solo dopo aver accertato i fatti, le responsabilità e le contiguità. Questo solo e soltanto nell’interesse dei lucani e dei giovani lucani, quelli con curriculum e capacità ma senza cognomi o protettori.

Potenza 20/08/2011
                                                                                  Gianni Rosa, Mario Venezia, Mariano Pici
ARTICOLO COMPLETO SU:

https://www.facebook.com/notes/gianni-rosa/parentopoli-esiste-e-riprorremo-la-commisione-di-inchiesta-sulla-assunzioni-pubb/10150348018226675


mercoledì 19 ottobre 2011

L'Unione Europea Boccia la Regione Basilicata


L'Unione Europea Boccia la Regione Basilicata, L'arbea ma a farne le spese sono l'agricoltura e gli agricoltori lucani

pubblicata da Gianni Rosa il giorno martedì 18 ottobre 2011 alle ore 10.06
“L’Arbea non sa da toccare” è il coro quasi unanime del Consiglio Regionale di Basilicata, organo sovrano della nostra Regione specie quando si tratta di proteggere piccoli e grandi interessi di cui l’oligarchia nostrana è portatrice. Ma il mondo va ben oltre i confini della regione, comprende anche Bruxelles ove essendo “tanto cattivi” l’Arbea l’hanno toccata con una punizione esemplare da 86 milioni di euro causa le inadempienze della stessa per gli esercizi finanziari 2007, 2008, 2009.
Quando denunciammo l’accaduto acquisimmo le rassicurazioni dell’Assessore Mazzocco in quanto la prevista procedura conciliativa da espletare avrebbe senz’altro modificato la situazione. Intanto, sindacati di categoria rimanevano nel più assoluto silenzio.
Oggi acquisiamo informalmente la notizia (l’Assessore Mazzocco in tutti questi mesi ha ritenuto opportuno tacere) che il 27/05/2011 la Commissione Europea Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale tramite il suo Organo di Conciliazione ha deciso che per il caso 11/IT/471 Accreditamento Arbea non sia possibile addivenire ad alcuna transazione, ovvero la multa resta nella sua interezza e va pagata. Unica speranza un ricorso alla Corte Europea nell’attesa che abbia pietà verso l’Agenzia Regionale e verso chi l’ha maldestramente guidata sin dalla fondazione ai nostri giorni nel segno della “Filiera e della Clientela”. Intanto per ora tocca all’Italia pagare, che si rifarà sui trasferimenti in favore della nostra regione e quindi chi subirà realmente le conseguenze saranno gli operatori, le aziende ed il mondo dell’agricoltura.
E’ ovvio che anche questa circostanza conferma che la nostra proposta di legge di soppressione di questo ente ormai inutile se non alla casta lucana, bocciata trasversalmente in Consiglio Regionale, era corretta ed avevamo visto giusto nel ritenere superfluo anzi dannoso il suo operato e la sua stessa esistenza.
Ma ai nostri Illuminati censori piace tenere i doppioni, apprezzano le inefficienze e preferiscono buttare milioni di euro per far galleggiare un rottame pubblico che ha fatto male, fa male e continuerà a fare male all’agricoltura lucana. Eppure soldi, tanti soldi sono stati buttati sul disastro ARBEA, cui si aggiungono il 1.700.000 euro con i quali si sono state assunte altre 28 unità che servono (secondo i governanti) a dar forza, o le consulenze del Formez che invia altra gente per fornire un supporto tecnico.
E’ evidente che Arbea viene difesa a spada tratta con le parole del politichese, mentre è praticamente utilizzata per altri scopi dai politicanti, anche nella gestione del personale.
Mentre a Bruxelles si preparava la condanna, a Potenza si trasferivano tre dirigenti da Arbea per spostarli alla Presidenza della Giunta. Quale è la logica? Mentre la U.E valutava inadeguato il lavoro di Arbea, in Basilicata si procedeva a premiare anche economicamente in funzionari con le POC. Mentre qualche anno fa la commissione d’inchiesta interna della Regione valutava negativamente anche la composizione dell’organigramma di Arbea, ancora oggi registriamo che vi sono pochi dipendenti tecnici e professionali a discapito di una pletora di amministrativi.
Verrebbe la domanda: ma sui campi chi ci va? Per ora sappiamo soltanto che la Commissione Europea tramite il suo Organo di Conciliazione ha deciso che per il caso 11/IT/471 Arbea non sia possibile alcuna conciliazione (punto C. "VIEWS OF THE CONCILIATION BODY" 6.1 "the Conciliation Body does not see a possibility for reconciliation in this case". Tramite l’ennesima interrogazione abbiamo chiesto al Presidente De Filippo quale sia attualmente lo stato del contenzioso con la Commissione Europea per le inadempienze ARBEA per gli esercizi finanziari 2007, 2008, 2009 e quali provvedimenti sono stati adottati o si ritiene utile adottare. Per favore, che l’assessore al ramo ci fornisca una risposta chiara e precisa e che lasci stare il Governo Nazionale, perchè la colpa è solo e soltanto lucana, aggravata anche nel suo breve ma negativo operato in Giunta regionale.

Potenza 17/10/2011
Gianni Rosa, Mario Venezia, Mariano Pici

mercoledì 8 giugno 2011

consulenze trasversali nella sanita' lucana


I consiglieri Gianni Rosa, Nicola Pagliuca, Mario Venezia e Mariano Pici del gruppo Pdl hanno presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta De Filippo riguardante la delibera di Giunta 1404/2010 del 1 settembre con la quale si approva una convenzione tra la Regione Basilicata e l’Age.Na.S - Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Locali - compenso pattuito euro 100.000, che prevede l’instaurazione di un rapporto di collaborazione per approfondire, valutare e migliorare la bozza del Piano Regionale della Salute e dei Servizi alla Persona 2010-2012 e l’elaborazione di nuove linee guida per la stesura degli atti aziendali. Con la stessa delibera viene affidato il coordinamento tecnico dei rapporti con l’Age.Na.S. al dott. Giuseppe Montagano, dirigente pro tempore all’Ufficio Formazione ed Aggiornamento e Politiche del Personale del SSR del Dipartimento Salute e Sicurezza della Regione Basilicata,
Dichiarano i firmatari “Innanzitutto rileviamo l’assenza dell’Assessore Martorano nella seduta di Giunta, nonostante la delibera riguardi il suo dipartimento, l’importante cifra impegnata e la delicatezza e l’importanza dell’oggetto della convenzione, troppo spesso capita che gli assessori siano in altre faccende affaccendati, quando si decide su materie loro delegate”. Il gruppo Pdl però fa notare che la settimana prima, in data 25/08/2010 (DD 1767) è stato conferita dall’Age.Na.S. al dott. Giuseppe Montagano, una consulenza tecnica con un compenso previsto di euro 45.000. “Sempre e solo una coincidenza, nell’assoluta regolarità amministrativa, ma come da costume della maggioranza è manifesta l’inopportunità politica e l’insobrietà amministrativa” – continuano i consiglieri “la Regione Basilicata nonostante abbia in organico il dott. Montagano, risorsa umana di notevole competenza professionale, fatto confermato dal rapporto di consulenza con la stessa Age.Na.S, poi stipula con un evidente aggravio di spesa una specifica convenzione con la stessa Agenzia. L’assessore Martorano, imprenditore prestato alla politica deve spiegare la ratio di una tale scelta che risulta essere anti-economica ed in contraddizione con la normale logica. Come se in un’azienda si ha un super esperto e non lo si utilizza, preferendo invece rivolgersi all’esterno con altro esborso finanziario. Forse la logica del risparmio non è importante con i soldi dei cittadini”. Nell’interrogazione i consiglieri del Pdl chiedono se il Presidente De Filippo e l’assessore Martorano erano e sono a conoscenza del rapporto di consulenza tecnica esistente tra il dirigente pro tempore del Dipartimento Salute dott. Montagano e l’Age.Na.S e la natura dell’incarico affidato allo stesso dall’Age.Na.S, gli eventuali altri rapporti avuti negli ultimi cinque anni con l’Age.Na.S. dal Montagano e da altri dipendenti regionali e la copia dei curriculum vitae. “Non crediamo che sia una semplice coincidenza, che tra l’affidamento delle due consulenze citate in premessa trascorrano solo pochi giorni” sostengono Rosa, Pagliuca, Venezia e Pici “ma devono dirci se esiste una specifica pianificazione da parte della Giunta Regionale oppure si tratta del solito “giochino” per premiare qualche dirigente alquanto ligio al “potere” e non al Dovere”. Intanto, a qualche mese dalla convenzione abbiamo chiesto una relazione sullo stato attuale dell’incarico attribuito all’Age.Na.S. visto che alcune previsioni della convenzione dovevano essere definite entro sei mesi dalla stipula della stessa”. “Da inizio legislatura abbiamo sempre evidenziato come la Giunta De Filippo prenda decisioni senza una vera strategia di governace, in tutti i settori” – concludono “poi nella sanità, nonostante le dichiarazioni di esultanza, i vani tentativi di riforme, i tanto proclamati tagli alle spese inutili, per l’ennesima volta dimostrano che questa volontà non esiste. Mentre il bilancio della Sanità va sempre più in deficit, il Governo Regionale persevera nell’uso della finanza pubblica ad uso e consumo dei “singoli” e non della “collettività”. Si continua a dare regalie e contentini alle varie “caste” piccole o grandi che siano. Si continua a calpestare anche ogni minino criterio di buon senso e di sobrietà. Ci aspettiamo che l’assessore Martorano, tecnico ed esterno alla “partitocrazia”, prenda le distanze da tali scelte? Come mai non le stoppa sul nascere, dando una concreta svolta alla governance della Sanità? Non può? Non gli lo permettono oppure le approva? Ce lo faccia sapere possibilmente prima di qualche altra regalia, sia a noi che sopratutto ai lucani che pagano tasse e ticket”.

Potenza 23/05/2011
Gianni Rosa, Nicola Pagliuca, Mario Venezia, Mariano Pici 

lunedì 21 marzo 2011

INCARICHI DIRIGENZIALI ESTERNALIZZATI

incarichi dirigenziali esternalizzati - Interrogazione di Venezia

21/03/2011
Il consigliere ha presentato insieme con i colleghi del Pdl, Rosa e Pici, una interrogazione sul “costante ricorso da parte della Giunta ad incarichi dirigenziali assegnati a persone esterne al ruolo regionale”
“La ragione della mia ultima interrogazione, rivolta al presidente De Filippo – precisa Venezia – trova oggettivi riscontri nell’atteggiamento del Giunta regionale di procedere agli incarichi esterni, spesso attivati per favorire gli amici e, talvolta, gli amici degli amici. Raramente i curricula hanno una valenza significativa e ancor meno la conclamata professionalità, ne consegue una generale mortificazione dei funzionari interni che, in tal modo, vedono vanificato ogni sforzo lavorativo e l’impegno profuso nell’interesse del conseguimento degli obiettivi dell’Ufficio presso cui operano”.

“In più – spiega Venezia - l’interrogazione ha lo scopo precipuo di valutare appieno la coerenza degli atti assunti dalla Giunta regionale, in particolare nel dicembre scorso, quando ha varato una serie di deliberazioni finalizzate all’attribuzione di incarichi dirigenziali basati su una dubbia interpretazione della vigente norma. Infatti, non appare affatto legittimo assegnare ad esterni il 10 per cento dei posti vacanti in organico anche in considerazione delle perplessità espresse dalla Corte dei Conti che ritiene possibile destinare tali incarichi nel limite massimo dell’ l’8 per cento. Tesi, questa, condivisa anche dal collega consigliere di maggioranza ed avvocato Singetta”.

“Ma al di là dei meri dati numerici – prosegue Venezia - quel che desta stupore e che, a fronte di una normativa che ha profondamente riformato il rapporto del pubblico impiego (la combinazione tra legge 15/2009 e decreto legislativo 150/2009), restano ancora molto presidiate, nella Giunta regionale, le posizioni interpretative, secondo le quali, sarebbe ancora possibile incaricare dirigenti a contratto per via fiduciaria, come emerge chiaramente da talune deliberazioni adottate il 14 dicembre 2010, ove gli incarichi dirigenziali sono stati affidati nientemeno che forti del solo ‘intuito personae’. Inoltre, la Basilicata ha in vigenza una legislazione in materia superata anche dalla recente pronuncia della Consulta (sentenza n.34 del 2010) che ha evidenziato come la connessione tra gli incarichi dirigenziali e la durata del mandato elettorale lede la Costituzione Italiana. Occorre ripensare totalmente l’impostazione assunta, in materia, dalla maggioranza di sinistra, ispirata alla logica del contentino per vincolare i singoli dirigenti alle logiche clientelari e di partito, facendo venir meno il principio della autonomia e della responsabilità della funzione dirigenziale. Per questa ragione – conclude Venezia - chiedo al presidente De Filippo di dare risposte certe affinché sia possibile valutare la correttezza e la regolarità degli atti assunti, invitandolo, eventualmente, a revocarli in autotutela. Non escludendo, nel caso la maggioranza di Governo regionale non intenda fare i necessari passi indietro, di proporre azioni eclatanti, solo nell’interesse della collettività lucana”.

venerdì 25 febbraio 2011

ASSUNZIONI C.U.P._ LA REGIONE NON CHIARISCE_

24/02/2011 18:28Il consigliere regionale dell’opposizione richiama il Governo regionale sul tema “delle assunzioni nel Centro unico di prenotazione”
ACR
Il consigliere regionale Mario Venezia (Pdl) ha presentato oggi un’interrogazione con cui chiede di conoscere “le modalità di reclutamento del personale assunto nei Cup (centro unico prenotazioni), i nominativi e gli stipendi”. Nel ricordare che la stessa interrogazione è stata presentata lo scorso gennaio e nel parafrasare “un vecchio detto, interrogato il morto questi non rispose”, Venezia ha fatto riferimento “all’ultimo episodio, in ordine di tempo e da me già previsto, del Governo regionale che alle interrogazioni presentate, in particolare sulle modalità di assunzione di personale, risponde senza mai dare risposte, tentando, al contrario, di nascondersi dietro una serie di lunghi e noiosi discorsi totalmente privi di significato. Questa è la strategia adottata dalla Giunta De Filippo per nascondere le verità”.

Ricorda Venezia che “per l'ennesima volta ed in spregio alle più elementari regole democratiche, anche nell'ultimo Consiglio regionale, la Giunta non ha risposto ad una mia interrogazione specifica sulle modalità di reclutamento adottate per il personale inserito nei Cup delle Aziende sanitarie. Certo che dopo la bocciatura della commissione d’inchiesta sulle assunzioni nella Pubblica amministrazione lucana, figuriamoci se l’assessore Martorano poteva mai permettersi di svelare i retroscena di una vicenda i cui contorni appaiono sempre più oscuri, come le tante altre vicende lucane in tema di sanità come l'inchiesta sul San Carlo di Potenza e quella sulla direzione generale dell'Azienda sanitaria di Matera”. _fonte consiglio informa_
http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1012&id=294146&value=consiglioInforma