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martedì 26 luglio 2011

SANITA' LUCANA-LA LISTA DEGLI SPRECHI



Sanità, la lista degli sprechi
Consulenze e collaborazioni esterne per oltre 15 milioni di euro nel solo 2009 Servizi sanitari ma non solo: la spesa dalla formazione ai cappellani
 ULTIMO AGGIORNAMENTO A GIUGNO 2014:   La Regione fa un REGALO da 6 MILIONI di € per mettere in ordine
i conti della Sanità ed evitare procedura di diffida...... fonte  (http://www.lasiritide.it/art.php?articolo=9651)
26/07/2011 C’E’ un buco nella Santità lucana da 40 milioni di euro, e questo è un dato di fatto. Da una settimana hanno fatto il loro ingresso in regione i ticket su codici bianchi e diagnostica che i privati cittadini devono pagare di tasca propria, e questo ormai è quasi un elemento di rassegnazione. Ci sono poi gli sprechi, i tanti sprechi che si annidano nel sistema sanitario regionale e questo è un sicuro motivo di indignazione. Se oggi i cittadini sono chiamati a nuovi sacrifici è perché qualcuno ha abusato di quelle risorse pubbliche che, invece, dovrebbero essere destinate a garantire servizi di qualità in un settore così importante e delicato. I numeri relativi alla spesa farmaceutica parlano chiaro: l’Asp di Potenza e l’Asm di Matera hanno sforato, e di parecchio, le risorse assegnate. Ma tra gli sprechi da menzionare una grossa fetta è costituita dalla spesa per consulenze, collaborazioni e interinali. Nonostante il grosso apparato di personale dipendente che le aziende hanno già a disposizione, con relativa spesa. Forse il personale in carico sarà stato pure insufficiente a garantire l’erogazione di determinate prestazioni. Ma in questi anni chi ha controllato per evitare che l’uso non si trasformasse in abuso? A guardare i dati qualche sospetto viene. Un’occhiata al conto economico di tutte le strutture sanitarie della regione relativo al 2009 aiuta a capire bene di cosa si sta parlando: consulenze, collaborazioni e interinali sono costate complessivamente più di 15 milioni di euro. Al San Carlo di Potenza, a esempio, le sole consulenze sanitarie da privato nello stesso anno hanno superato i due milioni. All’Irccs Crob di Rionero (solo per citarne alcune) 821 mila euro sono stati spesi per prestazioni aggiuntive richieste al personale dipendente “per garantire il contenimento delle liste di attesa e le continuità delle attività della radiologia, dell’anestesia, rianimazione e radiologia”. Mentre altri 108 mila euro sono stati utilizzati per 5 collaborazioni coordinate e continuative attivate nell’ambito delle attività di ricerca. Venti borse di studio sono costate, invece, 354 mila euro. Nell’azienda sanitaria di Matera il dettaglio delle voci è ancora più esplicativo. Le collaborazioni attivate con prestazioni di lavoro in area sanitaria per il solo anno 2009 hanno avuto un costo complessivo di 1.104.940 euro. Ma chi sono i destinatari di questi incarichi esterni e per quali servizi? Capirlo non è sempre è facile. Quasi 44.000 euro sono andati, a esempio, a personale per “prestazioni di sorveglianza fisica”. Ossia a esperti esterni che dovrebbe occuparsi del controllo della sicurezza del personale esposto a rischio radiologico. Ci sono poi prestazioni che, a causa della mancanza di professionalità di alta specializzazione all’interno, vengono richieste all’esterno, presso altre aziende. Costo complessivo per lo stesso anno: 261.751,55 euro. Altri 26 mila euro sono andati per collaborazioni per servizi di prevenzione della cecità. La fetta più consistente, di ben 772.658 euro, l’Asm l’ha dovuta tirare fuori per pagare prestazioni aggiuntive al personale dipendente a causa - si legge sempre nelle specifiche del documento e la cosa sembra quasi paradossale - “dell’impossibilità di reclutare personale medico (cardiologi, radiologi, anestetisti) tale da assicurare la continuità dei servizi di emergenza/urgenza”. Peggio va se si guarda alle consulenze e collaborazioni attivate, che non hanno natura sanitaria. Tra i “beneficiari” figura pure l’Arpab. C’è anche un compenso aggiuntivo per addetti stampa anche se il responsabile della comunicazione ha un contratto da dipendente. Ancora collaborazioni e contratti interinali attivati per 180.517 euro, sempre in area non sanitaria. In una lista così non può mancare di certo la formazione. Ecco il dettaglio della spesa: 111.088 euro per attività di docenza al personale dipendente, a cui vanno aggiunti quasi 5.000 euro per una più generica “spesa per attività di docenza”, con compensi ai docenti esterni per quasi 20 mila euro. E alla cura delle anime chi ci pensa? Nessun problema. Con 38.849 euro per personale religioso anche l’assistenza spirituale è garantita.


Mariateresa Labanca

venerdì 13 maggio 2011

Consigliere Regionale Ruggiero condannato: deve lasciare Regione.



MERCOLEDÌ 11 MAGGIO 2011

Sentenza della corte di appello di Potenza di decadenza da consigliere Regionale per il capogruppo regionale UDC Enzo Ruggiero


Il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale,Vincenzo Ruggiero (nella foto), è decaduto dalla carica. Lo ha stabilito stamane la “sentenza esecutiva” emessa dal Giudice della Corte di Appello di Potenza che ha praticamente capovolto la pronuncia di primo grado. Subito dopo il deposito della sentenza Ruggiero dovrà abbandonare i banchi del parlamentino lucano e fino ad allora dovrà astenersi da ogni deliberazione in quanto presente durante la lettura del Giudice. Ruggiero, difeso dall’avv. Gulfo e dal prof. Caputi Jambrenghi, potrà chiaramente ricorrere in Cassazione. Dunque, il Giudice d’Appello ha accolto il ricorso presentato tra gli altri dall’ex sindaco di San Giorgio, Gennario Labollita, difeso dall’avv. Vincenzo Montagna, e dal subentrante consigliere Gagliardi difeso dal prof.re Abbamonte del foro di Napoli. Certamente Ruggiero potrà ricorrere in cassazione , ma la sua carriera di consigliere Regionale per adesso finisce qui. In questo periodo si era distinto soprattutto perchè si era attivato per scippare , riuscendoci , l'indirizzo informatico al professionale di Policoro e poi essendo stato l'artefice dell'accordo con Lopatriello dell'entrata dell'UDC in giunta , e protagonista dell'alleanza del grande centro Policorese consumatasi con una cena in una capannina a base di bufale napoletane . Adesso molti saranno gli orfani che lascerà per strada , a cominciare dai piani fatti per una casa di mastrisimoniana memoria. Ma come i Virgorsol si cambia aria , morto un re se ne cercheranno un'altro.......... tanto la quaglianide è diventata un'infezione dilagante.......
(foto a sinistra tratta dal corriere di policoro)