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venerdì 20 gennaio 2012

Forconi anche in Basilicata?


E' nata da poco una pagina su Facebook per raccogliere le adesioni
di GIANNI CELLURA
BASILICATANegli ultimi giorni abbiamo assistito all'incalzante e dilagante protesta messa in atto in Sicilia con il cosiddetto Movimento dei Forconi. Sul grande social network di Facebook si assiste a una gran mole di commenti sull'iniziativa, dai più supportata ma anche criticata, che sta paralizzando ogni ambito siciliano. Distributori senza carburante, supermercati completamente vuoti, tante le critiche sul fatto che i grandi mass-media italiani ne parlino in modo davvero marginale.
É cominciato l’altro ieri il blocco pacifico di tutta la Trinacria. Tutti i principali porti, le raffinerie e gli snodi dell’isola sono stati invasi; questa battaglia sociale e culturale é già stata battezzata come il movimento delle “5 giornate di Sicilia”.
Tutti i partecipanti, da quanto emerge, non sono di un particolare colore politico, sono persone comuni, vittime di una situazione sociale non più sopportabile; ciò che sta avvenendo è l'attuazione di proteste e blocchi pacifici autogestiti e organizzati soprattutto tramite il web. Tanti i blog che ne parlano, tanti i gruppi e gli eventi creati su Facebook e soprattutto emerge che il movimento siculo sta prendendo piede anche in altre regioni. Pare infatti che da domani partirà un altro blocco in Calabria così come riporta la pagina relativa che conta già qualche centinaio di iscritti e che pubblichiamo di seguito "Domani alle ore 9.00 il movimento dei Forconi della Calabria attuerà il blocco del lato nord della città di Crotone altezza rotatoria fra la 106 e la 107 in località Passo Vecchio. Nel prosieguo della protesta-proposta contiamo di chiudere alla circolazione anche il lato sud. Fatto salvo varchi per i mezzi di soccorso. Nello specifico ricordo a tutti che non saranno tollerate sigle sindacali o partitiche di qualsivoglia natura concubine del sistema e che ci hanno portato alla situazione attuale."

E in Basilicata? 
Se è vero che l'insieme di proteste è partito dal sud è anche vero che sta prendendo forma in altre regioni italiane del centro-nord. In Basilicata, invece, si parla da qualche ora di organizzare un movimento dei forconi tutto lucano. Dalle prime reazioni già si evince un certo interesse ma anche una certa incredulità. La pagina del Movimento dei forconi della Basilicata è raggiungibile da questo link:
http://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-Forconi-della-Basilicata/364630500219962 e nel giro di pochi minuti conta già una cinquantina di iscritti. "Per adesso occorre far numero prima di poter organizzare qualunque cosa" appare così scritto sulla bacheca.
Seguiremo da vicino l'evolversi di questa situazione. Seguiranno aggiornamenti.

Gianni Cellura

http://www.sassiland.com/notizie_matera/notizia.asp?id=14258&t=un_movimento_dei_forconi_anche_in_basilicata

martedì 4 ottobre 2011

BASILICATA: DATI SEMPRE PIU' PREOCCUPANTI





Rapporto Svimez: dati sempre più preoccupanti per la Basilicata


E' stato presentato ieri il rapporto Svimez 2011 che fotografa il quadro attuale in cui versa il Sud Italia. Ne emerge un quadro preoccupante per tutto il Mezzogiorno e in particolare per la Basilicata.
Ecco alcuni dati:
Occupazione -2,8%
Disoccupazione +14,7%
3.500 emigrati nel 2011......

.........La ricchezza non viene equamente distribuita, ma resta appannaggio di una cerchia oligarchica sempre più ristretta che la utilizza per foraggiare e rinforzare un apparato clientelare e assistenzalista, in cui tutto è incentrato sul pubblico e le PMI vengono messe da parte e man mano costrette a chiudere le proprie attività.
In una Regione in cui i posti di lavoro dipendono direttamente o indirettamente per oltre il 70% dal pubblico o da strutture parastatali, in cui la massima ambizione di un giovane è quella di poter ottenere da un politico di turno una comoda postazione di lavoro in cambio del quieto vivere, è impossibile immaginare una inversione di tendenza se non si assume la consapevolezza che i politici che ci rappresentano son capaci di pensare solo al proprio piccolo tornaconto personale.
Sarebbe ora di iniziare a prendere coscienza dei veri problemi che ci interessano da vicino piuttosto che farci distrarre da media faziosi che distolgono l'attenzione dai problemi che affrontiamo nel nostro vissuto quotidiano.
di flavio facioni


3 commenti:



Anonimo ha detto...
Perchè meravigliarsi? Dimentichiamo forse le consulenze d'oro? Gli strani bandi e gli ancora più strani "concorsi"? Dimentichiamo una sanità prossima al collasso strutturale ed economico dove tuttavia e nonostante tutto ci si ingegna per...................................(continua)
Anonimo ha detto...
.....fanno stare apposta il popolo affamato, per creare più clientelismo, perchè se risolvessi davvero i problemi alla gente, questi non tornerebbero più da loro per elemosinare un lavoro o altro... Ecco perchè fanno corsi di formazione, lavori precari a tempo determinato e tanto altro... Devono tenere il popolo affamato, questa è la loro tattica..........(continua)
http://ottavioframmartino.blogspot.com/2011/10/rapporto-svimez-dati-sempre-piu.html