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lunedì 9 dicembre 2013

IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO ...Ovvero il Sistema Basilicata


[Comunicato stampa: si opera sempre allo stesso modo, il sistema basilicata non cambia]

Esempio lampante di cosa intenda continuare a fare il Sistema Basilicata è il bando pubblico “Sostegno alle imprese per lo sviluppo delle micro-filiere multicomparto” indetto dal Gal la Cittadella del Sapere nell'ambito dei fondi Feasr. Il bando è destinato alle imprese dell'area Lagonegrese, Alto Sinni, Pollino. Si tratta di iniziative di sostegno a favore degli imprenditori agricoli professionali in grado di accrescere la competitività delle produzioni agro-industriali locali attraverso la promozione, implementazione e messa a regime delle micro-filiere produttive multi-comparto che costituiscono la base economica del sistema produttivo locale. Fin qui nulla quaestio. I dubbi sorgono immediatamente dopo aver letto il termine entro il quale devono essere presentate le domande. E cioè il 17 dicembre prossimo. Il bando è stato pubblicato solo il 1 dicembre scorso. Poiché gli adempimenti e i requisiti per poter partecipare al bando sono molteplici, tra cui la redazione di progetti specifici e dettagliati, e poiché è impossibile redarre tali progetti e approntare tutti gli altri atti/requisiti richiesti in 15 giorni sorge spontaneo il dubbio che siamo di fronte a un bando “sartoriale” cioè tagliato e cucito ad hoc per chi i progetti li ha già belli e pronti. Altrimenti ci spieghi il presidente del Gal, Nicola Timpone, tra l'altro responsabile del procedimento, come si può in così poco tempo approntare tutta la documentazione per poter avere i requisiti richiesti dal bando. La nostra impressione che siamo di fronte si ad una misura di sostegno, ma per i soliti noti appartenenti alle solite filiere del centrosinistra lucano.

Gianni Rosa
Potenza 9/12/2013

venerdì 6 dicembre 2013

San Benedetto, impianto di Viggianello... Vietato sapere?


A settembre è stato sottoscritto un accordo tra Acqua Minerale San Benedetto S.p.A. e  Regione Basilicata per la realizzazione a Viggianello di un impianto di imbottigliamento dell'acqua minerale della sorgente Mercure, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino.  
L'investimento iniziale sara' di 12 milioni e 391 mila euro di cui 3 milioni e 391 mila euro finanziati dalla Regione Basilicata e, nella fase iniziale, saranno impiegate 15 unita' lavorative.  Apertura del cantiere  ottobre 2013,  start up produttivo a settembre 2014.
E questo è tutto quanto è dato sapere! Per il resto silenzio totale....
Soprattutto in tema di assunzioni....  Nessuna informazione dalla società... La tipologia delle assunzioni? Mistero! I profili richiesti? Boh! Insomma ogni informazione utile all'ipotetico giovane disoccupato medio lucano viene negata! Ogni tentativo di contatto informativo -documentabile- frustrato, dirottato e poi ignorato...! Ci si domanda come mai, perchè... e le risposte che, spontanee, vengono alla mente sono tutt'altro che rassicuranti. Sanno di vecchio... di  preoccupante dejà vù.
Qualcuno obietterà che , in fondo in fondo, è un comportamento legittimo, trattandosi di azienda privata. Probabilmente si! ...se non fosse per quei tre milioni e passa di denaro pubblico incassato che impongono un minimo di rendicontazione e di trasparenza!
PERCHE' IN FONDO, PARLANDO DI ACQUA MINERALE, LA TRASPARENZA DOVREBBE ESSERE TUTTO....!